Meno acqua nelle dighe lucane che servono la Puglia

Si registra una diminuzione di acqua depositata negli invasi della Basilicata.Fenomeno dovuto alla mancanza di pioggia e a questo giugno 2017 avaro di pioggia.A partire da mercoledì prossimo si preannuncia una nuova ondata di calore, dopo la parziale attenuazione dello scorso fine settimana. Infatti le correnti calde del nord Africa – stante le previsioni degli esperti di 3bMeteo.com – faranno aumentare il termometro verso l’alto ,con picchi anche fino a 33-35 gradi. Nelle zone marine il caldo sarà in parte mitigato ma l’afa si farà sentire per gli elevati tassi di umidità.
Di conseguenza nasce il problema denominato “siccità” che sta mettendo in allarme le campagne della Basilicata e della Puglia per la scarsità delle riserve di acqua, anche a causa delle precipitazioni in primavera inferiori al 50%, dopo un inverno particolarmente asciutto con un deficit idrico del 48 per cento.
In particolare nei sei principali invasi della Basilicata,da cui la Puglia attinge il prezioso elemento idrico, sono presenti 358 milioni di metri cubi di acqua.A conti fatti significa quasi centosessanta in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno 2016.
Dai dati dell’Autorità interregionale di bacino della Basilicata si rileva che nella diga di Monte Cotugno,la più grande d’Europa in terra battuta, ci sono 176 milioni di metri cubi di acqua (il 40% in meno rispetto allo scorso anno), nell’invaso del Pertusillo in provincia di Potenza trenta milioni di metri cubi in meno e 18 milioni in quello di San Giuliano provincia di Matera.
Situazione che porterà molto probabilmente alla riduzione delle erogazioni, con conseguenze immaginabili in primo luogo per il settore agricolo,già di per sè in sofferenza.

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