Rifiuti, Unicam contro commissariamento dell’ex Aro Ba 4

Il presidente dell’Unicam(unione Comuni alta murgia) Alesio Valente(Pd), sindaco uscente del Comune di Gravina e ricandidato a sindaco alle elezioni dell’11 giugno prossimo, si oppone al commissariamento dell’ex Aro Ba 4 formato da Altamura,Gravina,Cassano Murge,Santeramo,Grumo Appula,Toritto,Poggiorsini.

Ambito raccolta ottimale dei rifiuti diffidato,insieme ad altri otto Aro pugliesi, dai vertici politici regionali a fronte dei gravi ritardi nelle procedure di appalto dei servizi di raccolta e trasporto dell’immondizia.

Pertanto la Giunta regionale(Pd ed altri gruppi partitici)affida i poteri sostitutivi  a Gianfranco Grandaliano,commissario dell’Agenzia territoriale per il servizio di gestione dei rifiuti d’Apulia. Grandaliano deve, tra l’altro,acquisire informazioni dai Comuni,verificare la documentazione,adottare  provvedimenti necessari alla risoluzione dei problemi di natura amministrativa.

Perché Valente ricorre al Tar di Bari e chiede di annullare la  delibera firmata dal presidente della Giunta Michele Emiliano(Pd) e assessori? Ecco: “Si ritiene il provvedimento errato nelle conclusioni e viziato da motivazioni non sussistenti di inadempimento rispetto alla L.R. n.24/12; il commissariamento è altamente lesivo degli interessi dell’Unicam”. Difensore di quest’ultima è  l’avv. Franco Gagliardi Lagala del Foro di Bari.

Nel frattempo si apprende che il Comune di Altamura, il quale come Cassano Murge è convenzionato con Unicam ma non parte integrante, si sarebbe inserito nel contenzioso tra Unicam e Regione Puglia schierandosi a sostegno della designazione del commissario.

Notevole il valore della gara per raccolta e trasporto rifiuti indetta,nel 2014, dall’ex Aro murgiana,oggi Unicam,: 143 milioni di euro.

“Rispetto al passato abbiamo una data certa di riferimento : tra il 13 e 15 luglio 2016 il consiglio di amministrazione della Consip si riunirà e verrà formalizzata l’aggiudicazione definitiva”,così declamò,il 29 giugno 2016, Alesio Valente a capo dell’Unicam e primo cittadino Pd del Comune gravinese.

Invece Consip fissa la conclusione dell’appalto nei giorni 30 novembre e 30 dicembre 2016.

Ma a fine anno 2016 comunica ai sindaci dell’Alta Murgia che “… al momento gli enti competenti non hanno rilasciato le necessarie certificazioni riguardanti le ditte che hanno partecipato alla gara e che quindi le tempistiche fornite precedentemente,subiranno un posticipo al 28 febbraio 2017”.

Scadenza che però non viene rispettata visto che i medesimi responsabili della Consip  stabiliscono l’ennesima proroga : 30 aprile 2017.

Rinvio stigmatizzato, in Consiglio comunale, dal sindaco di Altamura Giacinto Forte : ” Una situazione che sta portando la mia città in uno stato di profonda incertezza e disagio, e che i cittadini non sono più disponibili a sopportare”.

Ritardi dovuti a non pochi contenziosi giudiziari. Per esempio quello aperto da Ambiente 2.0  a r.l. e Teknoservice. Società che,in precedenza escluse, ottengono dal Tar di Bari il rientro nella competizione, insediandosi rispettivamente al primo e terzo posto.

Consip però si appella al Consiglio di Stato. Motivo? “Un ricorso nei confronti del primo e del terzo classificato—sostengono i manager di Consip—volto esclusivamente a far valere la legittimità dell’operato della nostra società riguardo l’applicazione della regolarizzazione onerosa, e non quindi avverso la riammissione in gara dei predetti concorrenti…”.

Il consorzio è  formato da Ambiente 2.0, Aimeri Ambiente srl(capogruppo) e Pianeta Ambiente srl. Aimeri Ambiente,che possiede il 70% di Ambiente 2.0, è controllata al 100% da Biancamano spa, sede legale Rozzano(Milano) quotata al mercato telematico azionario della Borsa di Milano. Aimeri opera in 240 Comuni sparsi in dieci regioni italiane,garantisce servizi per 1,6 milioni di persone,ha circa 1900 dipendenti e 2900 mezzi.

Il bando ideato da Aro 4 Bari-Unicam dura sette anni,prevista l’offerta  economicamente più vantaggiosa.

Alla scadenza del termine,9 aprile 2015, si registrano nove partecipanti in raggruppamenti temporanei d’impresa(Rti) e imprese singole:

-Rti Camassa Ambiente spa-IGW Rifiuti industriali srl

– Tra.De.Co. srl

-Rti Dusty srl- Ditta Colombo Biagio srl

-Rti Ciclat Trasporti Ambiente soc.coop-Monteco srl

-Rti Ambiente 2.0 soc.consortile a r.l.-Native srl-Direnzo srl

-Rti Teknoservice srl-Azienda servizi vari spa-Raccolio srl

-Rti Impresa Sangalli Giancarlo& C. srl-AVR spa

-Linea Gestioni srl

– Rti Tekra srl-Avvenire srl.

 

Chi  gestisce l’appalto è Consip spa.Scelta dall’Unicam al prezzo di 250 mila euro. Società la cui proprietà, 100%, riconducibile al Ministero delle Finanze.

Il 23 settembre 2014 l’amministratore delegato di Consip,Domenico Casalino(nominato nel 2011 dal Ministro Giulio Tremonti-Governo Berlusconi, confermato nel 2012 dal Governo Monti) firma la convenzione “Servizio rifiuti” con il presidente dell’Unione comuni murgiani.

A metà giugno 2015 il Governo Renzi cambia i manager di Consip. Nomina l’ing.Luigi Marroni(ex assessore regionale alla Sanità della Toscana guidata da Enrico Rossi del Pd),al posto di Casalino,  presidente del consiglio di amministrazione Luigi Ferrara e consigliere Maria Chiara Ferrigno.

La parcella(commissione-aggio) in favore di Consip è di  2.300.000,00 euro,a carico del vincitore del concorso.

Questione su cui  la Regione Puglia non ha espresso alcun parere nè  indirizzo.

Inoltre risulterebbero ignorate le centrali o  stazioni appaltanti della Regione,compresa InnovaPuglia spa, e la stessa Città Metropolitana di Bari,territorio di cui fanno parte i Comuni interessati.

Aspettando la proclamazione del vincitore della mega concessione di 143 milioni di euro.

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