ARIF,presunti danni erariali e interrogazione parlamentare

Il senatore barese Luigi D’Ambrosio Lettieri(Gruppo Direzione Italia) tramite interrogazione urgente ai ministri dell’Economia e Finanze e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali,chiede lumi sui danni erariali prodotti nella gestione dell’Arif,agenzia impianti irrigui e forestali della Regione Puglia. anche alla luce di quanto dichiarato dal commissario straordinario Domenico Ragno in sede di audizione in Commissione Agricoltura del Consiglio regionale pugliese.
In particolare, sulla legittimità della corresponsione al personale in forza all’Arif dell’indennità di trasporto per raggiungere il luogo di lavoro, sulla effettiva utilità ed efficienza di questa agenzia, commissariata nel 2016.
“L’Agenzia della Regione Puglia”, sostiene D’ambrosio Lettieri “…accumula perdite per 16 milioni all’anno a fronte di una spesa che negli anni è salita a 20 milioni di euro ed entrate che raggiungono appena i 3 milioni e 600mila euro. La spesa destinata al personale – attualmente composto da 1200 unità a cui si aggiunge quello interinale impiegato nel periodo della stagione irrigua e che negli anni scorsi è arrivato anche a 700 unità – assorbe il 92% del bilancio, mentre l’impiantistica risulta molto datata, con una manutenzione ordinaria quasi nulla e quella straordinaria mai effettuata”.
Inoltre si sottolinea quanto rilevato dal commissario Ragno.E cioè che ” ….l’obiettivo, nell’immediato, è far fronte al problema della distribuzione dell’acqua per il quale è già stato previsto uno stanziamento di 2 milioni e 100mila euro. Questa somma, oltre che a gestire le emergenze, servirà anche a dare attuazione alla programmazione pluriennale di manutenzione degli impianti che l’Agenzia sta predisponendo”.
Sempre il commissario dell’Arif ha comunicato, infine, che “sul personale sta svolgendo verifiche in merito alle segnalazioni riguardanti le assunzioni e che le risorse assegnate all’Agenzia per realizzare i necessari investimenti sono state impiegate per coprire i disavanzi di bilancio derivati dalla precedente gestione”.
“In questo quadro”, afferma D’Ambrosio Lettieri, “emerge che mentre la Ragioneria generale dello Stato, nel 2016, aveva già espresso parere negativo riguardo alla corresponsione ai dipendenti dei rimborsi delle spese sostenute per raggiungere il posto di lavoro, fino a 600 euro al mese ciascuno, per un totale di 3 milioni di euro all’anno, il commissario straordinario ha ripristinato l’indennità per evitare sicuri contenziosi”.
Tenuto conto che i forestali dell’Arif pugliese lavorano 180 giorni all’anno e il resto dello stipendio è rappresentato da forme di previdenza pagata con soldi pubblici, bisognerebbe cercare di capire se e in quali modi interverranno i dicasteri romani per far sì che non abbiano a verificarsi ulteriori sprechi di denaro pubblico.
Aspettando la risposta dei Ministri.

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