Banca Intesa Sanpaolo aumenta il costo dei conti correnti

La notizia dentro la lettera arrivata ai correntisti degli istituti di credito che fanno parte del Gruppo Banca Intesa San Paolo,capogruppo  Intesa Sanpaolo spa. Ecco : dal primo agosto 2017 tenere bloccati i soldi sul proprio conto corrente avrà un costo. Si dovrebbe passare da niente(soprattutto chi aveva l’opzione Zerotondo) a 120 euro all’anno.
Il motivo di questo balzo tariffario? La Banca sostiene che la politica della Banca centrale europea ha portato i tassi d’interesse sotto zero e sta costando assai alle banche. Dunque si sceglie di riversare tali spese sui depositanti di denaro.
Strano,a fine 2016 Banca Intesa San Paolo ha registrato un utile netto del 13,6% a 3,111 miliardi di euro con un miliardo di ricavi di commissioni da conti correnti,in lieve calo(meno 2,4%) a fronte dell’anno 2015.
Comunque dall’operazione “aumento prezzo cc” sono stati esclusi i conti sociali,quelli legati a particolari convenzioni e le zone colpite dal terremoto; nel complesso non più del 30% delle posizioni verrà rivista.
Quindi  fino a 2000 euro non ci sarà nessun rincaro e, in nessun caso, supererà dieci euro ogni mese. L’aumento massimo scatta se si ha un conto aperto prima del 2009 e aver lasciato in media 10 mila euro nel 2016.
Banca Intesa San Paolo riferisce che svolgerà “… interventi annuali di miglioramento delle condizioni sino all’azzeramento dell’incremento”. In che modo? Sperare in un cambiamento della politica monetaria gestita dal Governatore della BCE Mario Draghi e pertanto in un aumento dei tassi. Oppure ritirare i propri soldi dal conto corrente.
In questo tempo sbandato,torna forse utile accumulare la moneta sotto il rassicurante materasso.

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