PAPPADAI, la diga più inutile e costosa della Puglia

Dal 1982 ad oggi,maggio 2017, lo sperpero di pubblico denaro ammonterebbe a 262 milioni di euro. Riversato nell’ideazione e costruzione della Diga Pappadai.Mai entrata in funzione. Si trova in località Monteparano,provincia di Taranto,ex feudo del Barone Francesco Antonio Pappadà.
La gestione dell’invaso è in capo al Consorzio Speciale per Bonifica di Arneo,dal 2011 commissariato-insieme ai Consorzi Terre d’Apulia e Li Foggi e Stornara e Tara– dalla Regione Puglia.
Il Commissario Giuseppe Antonio Stanco nella relazione inviata alla Giunta regionale pugliese si occupa della mega struttura  Pappadai.
Scrive:”Invaso completato,ci sono  spese di vigilanza e quelle per  collaudazione sperimentale che hanno comportato operazioni di riempimento e svuotamento della diga…Per affidamento invaso al Consorzio occorre vi sia concorso con altri soggetti nelle spese di gestione,nel rispetto del programma fondativo”.
Dunque un’opera dispendiosa,senza un concessionario o gestore definitivo,in balìa dell’inutile attesa  a fronte delle chimeriche scelte politiche nazionali e locali.
Barriera idraulica non ultimata che si rintraccia nella Sagra brindisina,marzo 2015, del programma illustrato da  Michele Emiliano candidato Pd a presidente della Regione Puglia(dal 2005 al 2015 il Pd con Sel ha gestito la Regione), al capitolo idee: “ Messa in funzione della Diga Pappadai”.
Un progetto di irrigazione fondato sull’accumulo di 20 milioni di metri cubi d’acqua proveniente dalla diga lucana di Montecotugno.Per fare? Dissetare popolazioni e campagne delle province di Brindisi  Taranto e Lecce.
E quindi la pioggia di finanziamenti sborsati da Cassa per il Mezzogiorno,Agensud, Ente irrigazione di Puglia Lucania e Irpinia, Ministero Agricoltura,Comunità Europea,Regione Puglia,Comitato interministeriale per la programmazione economica.
Non esiste un rendiconto ufficiale e dettagliato dei soldi consumati.
Visionando incarti e delibere e protocolli d’intesa ministeriali si apprende che, sul totale presunto di 262 milioni di euro, 120  sono stati utilizzati per le tubature ,40 nella realizzazione del primo e secondo lotto,30 in adduzione acque del fiume Sinni,26 per completamento nodo idraulico di Sava, 20 per infrastrutture volte a  favorire l’agibilità della diga, 6,5  in impianti di derivazione dello schema Chidro-Sinni e vasca di regolazione a Monteparano.
Il giorno 4 febbraio 2011 due piloti dell’elicottero della Guardia di Finanza,causa avarìa, restano bloccati in volo. Si trovano nei pressi della diga Pappadai e  fanno ammaraggio dentro le acque maleodoranti dell’invaso. Colmato parzialmente grazie alle attività di collaudo sperimentale.
Dopo l’allarme di un contadino i piloti sono stati soccorsi da un elicottero della Marina Militare, sani e salvi.
Poi dice che Pappadai è una delle opere pubbliche più superflue,e costose, d’Italia.

Potrebbe piacerti anche Altri di autore