ARIF,quella spesa annuale di 20 milioni di euro

L’audizione del commissario straordinario dell’Arif(agenzia regionale attività irrigue e forestali), Domenico Ragno è stata al centro della seduta della Quarta commissione consiliare della Regione Puglia.
Stante la ricognizione fatta dai dirigenti delle diverse aree territoriali, Ragno ha evidenziato il rilevante problema dei costi relativi alla gestione della rete irrigua, che negli anni ha visto un incremento esponenziale della spesa ammontante a 20 milioni di euro.
Di questi 5 milioni sono i costi per l’energia elettrica, 9 milioni si spendono per il personale che, ad oggi,risulta formato da 1200 unità, a cui si aggiunge quello interinale impiegato nel periodo della stagione irrigua e che negli anni scorsi è arrivato anche a 700 persone.
Considerato che le entrate dell’Arif raggiungono appena i 3 milioni e 600 mila euro, per il commissario straordinario non è possibile parlare di pareggio di bilancio. Secondo Domenico Ragno, nell’immediato occorre far fronte al problema della distribuzione dell’acqua per il quale è stato già previsto uno stanziamento di 2 milioni e 100mila euro.
Una somma, oltre che a gestire le emergenze, servirà a dare attuazione alla programmazione pluriennale di manutenzione degli impianti che l’Agenzia sta predisponendo.
Per quando riguarda le sollecitazioni dei consiglieri regionali presenti in Commissione, Ragno ha comunicato che sul versante del personale sta svolgendo verifiche sulle segnalazioni riguardanti le assunzioni, che per le nuove si farà ricorso alle agenzie interinali e che sulla questione dei dipendenti ex SMA è in programma un incontro con l’assessore regionale Leo.
Il commissario ha evidenziato di aver predisposto un regolamento per ampliare la categoria degli operatori agricoli a cui viene riconosciuta l’erogazione delle acque irrigue (pensionati agricoli e imprenditori non a titolo principale con reddito inferiore a 7 mila euro). Per facilitare le procedure di pagamento, si sta procedendo all’individuazione di Banche con cui stabilire convenzioni per ovviare al ricorso esclusivo ai bonifici elettronici.
Sempre in tema di convenzioni, i Comuni possono affidare all’Arif le aree boschive perché ne curi la manutenzione.
Sulla questione degli investimenti, sollecitata dal presidente della Commissione Donato Pentassuglia, che l’Agenzia avrebbe dovuto realizzare grazie alle risorse economiche stanziate dal Consiglio regionale, Ragno ha dichiarato che quelle somme sono state impiegate per coprire i disavanzi di bilancio derivati dalla precedente gestione.

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