Bari, guerrieri di terracotta cinesi in mostra nell’Archivio di Stato

Sedici degli ottomila guerrieri di Terracotta dell’esercito dell’imperatore cinese Qin Shi Huangdi, sono arrivati in Puglia per farsi ammirare. Sono esposti in una mostra all’Archivio di Stato di Bari,in via Pietro Oreste 45, sino al 31 agosto prossimo.
Le sculture a grandezza naturale che da oltre mille anni presidiano il mausoleo dell’Imperatore cinese Qin per la prima volta esposte in Puglia, grazie ad un’iniziativa promossa da Regione Puglia nell’ambito del Fondo speciale patrimonio culturale e realizzata dal Teatro pubblico pugliese.
I Guerrieri di terracotta sono tra i simboli più riconosciuti della Cina e racchiudono tutto lo spirito della Cultura di quel Paese.Edificati con impressionate realismo – le statue infatti riportano eventuali mutilazioni, ferite e deformazioni dei guerrieri – hanno l’aria triste, mesta, nobile e dignitosa.
Ogni guerriero è diverso dall’altro.Variano acconciature, uniformi e corazze a sottolineare che la guardia imperiale era composta dai migliori combattenti provenienti da eserciti di tutta la Cina.
Le statue, del peso di circa 200kg, tra 1,75 e 1,95 cm. di altezza, sono state realizzate con una tecnica che consisteva nel compattare cerchi di argilla in modo da creare un tubo (il torace) completato con l’aggiunta di gambe e braccia. La struttura veniva poi ricoperta da blocchetti di argilla per creare l’armatura e infine veniva aggiunta la testa.
L’esercito è formato da guerrieri armati di lance e spade, arcieri, fanti, alabardieri e da numerose figure a servizio dei combattenti (servitori, mandarini, musicisti e concubine) e da 100 carri trainati da cavalli con relativi cocchieri, e infine dagli oggetti e utensili di vita quotidiana. Le armi, costruite in ferro e legno, sono andate nella quasi totalità erose e deteriorate dal tempo.
Queste opere d’arte furono realizzate per essere poste di guardia alla tomba dell’imperatore Qin Shi Huang nato nel 259 a.C., salito al trono all’età di tredici anni, assistito dalla madre e dal primo ministro sino all’età di 22 anni quando iniziò ad esercitare direttamente il suo potere da imperatore. Primo imperatore della società feudale cinese, fondamentale nello sviluppo della società, dell’economia e della cultura dell’impero. Nel 221 a.C. unificò buona parte della Cina decidendo di delineare il nuovo grande regno con l’unione delle mura difensive che separavano i vecchi piccoli regni, opera che ha dato origine alla Muraglia Cinese.
I Guerrieri furono ritrovati casualmente, nel 1974, da un contadino durante lo scavo di un pozzo in cui vennero alla luce le fosse sepolcrali contenenti le statue con armi, alcune delle quali anche con carri e cavalli. Sino ad allora il mausoleo di Shi Huangdi era ritenuto scomparso.
La mostra “I Guerrieri di Terracotta del Grande Imperatore cinese Qin” sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17.30; il sabato dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 con apertura straordinaria anche il 2 giugno.

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