Corte dei Conti, criticità nel sistema dei controlli del Comune di Gravina

“Si accerta la parziale  adeguatezza  del sistema  dei controlli interni ai fini del rispetto delle regole contabili e dell’equilibrio di Bilancio dell’esercizio 2015,considerata la presenza di criticità”.
E’ quanto si legge nel documento firmato dai Magistrati della Corte dei Conti(sezione Puglia) a proposito del Comune di Gravina in Puglia : dal 2012 gestito da una coalizione partitica con a capo Alesio Valente del Pd.
Dall’analisi dei documenti  inviati dal Comune emerge che lo stesso Ente locale ha svolto,anno 2015, il controllo di regolarità amministrativa e contabile in conformità del Testo unico Leggi ordinamento enti locali(TUEL). “Sono state riscontrate invece—scrive la Corte—carenze metodologiche relative al controllo di gestione che non risulta essere del tutto adeguato rispetto a quanto previsto da art. n.196-199 del TUEL. Infatti il controllo strategico e il controllo sulla qualità dei servizi erogati,pur avviati,necessitano di essere implementati”.

Ecco alcune questioni su cui si soffermano i giudici contabili

a) controllo di regolarità amministrativa e contabile. La Corte chiede al Comune copia dei documenti in cui sono formalizzate le tecniche di campionamento utilizzate per la selezione degli atti da sottoporre a controllo. Il Comune dichiara che le tecniche di campionamento sono definite nel “piano auditing” 2015-2017 approvato dalla Giunta comunale con delibera n.227/2014.
“ A ben guardare—rilevano i Magistrati—il “piano audit” prodotto dal Comune riporta le disposizioni già presenti nel regolamento sui controlli interni mentre non disciplina le modalità da utilizzare per la selezione degli atti da controllare”. Il Comune inoltre allega due verbali redatti dal segretario generale. Il secondo verbale pur riferito agli atti prodotti nel secondo semestre 2015,risulta datato 30.05.2016. “A tal proposito-evidenzia la Corte—il controllo dovrebbe essere caratterizzato da tempestività. Emerge che l’organo di controllo non ha verificato le attestazioni concernenti i pagamenti tardivi secondo le modalità di cui all’art.41 del D.L. 66/2014”.
Il Comune sul punto afferma di aver ritenuto soddisfatto l’adempimento e ha assicurato di aver ottemperato a quanto richiesto da art. n.41 per l’anno 2016. Però la Corte osserva che  l’ art.n.41 ha introdotto l’obbligo ,a dicembre 2014, di allegare alle relazioni del Bilancio delle Pubbliche amministrazioni un prospetto attestante sia l’importo  dei pagamenti relativi a transazioni commerciali effettuati dopo scadenza dei termini sia il tempo medio dei pagamenti effettuati;

b) controllo gestione. Il Comune sostiene di aver attivato controllo di gestione producendo un rapporto. I Magistrati mettono in luce che il referto spedito dal Comune gravinese risulta “… sintetico e parziale in quanto riporta solo il dato di rating finale per area ed elenca gli indicatori tecnici utilizzati ma non riporta il calcolo numerico corrispondente e quindi non evidenzia i risultati delle rilevazioni effettuate sulle attività gestionali del 2015. Tale report risulta peraltro privo di un atto deliberativo di approvazione e di un numero di protocollo interno”;

c) per quanto riguarda gli indicatori di efficienza,efficacia e economicità dei quali era stato richiesto dalla Corte dei Conti il dettaglio per i servizi più significativi,il Comune ha fornito “… un mero elenco degli stessi senza ,tuttavia,riportare l’effettivo calcolo numerico per i servizi principali erogati. Il Comune inoltre nonostante esplicitamente richiesto in sede istruttoria, non ha descritto le modalità operative con cui viene svolto il controllo di gestione all’interno del Comune. La risposta del Comune rimanda al regolamento interno le cui disposizioni tuttavia non appaiono essere pienamente attuate”;

d) controllo equilibri finanziari. La Corte ha richiesto al Comune l’estratto del regolamento interno di contabilità nella parte in cui disciplini il controllo sugli equilibri finanziari. Si rileva che il Comune dispone di un regolamento di contabilità adeguato ai nuovi schemi di Bilancio approvato con delibera n.2/2016 del Consiglio comunale. I Magistrati prendono atto dello stato di attuazione del sistema di controlli interni,come emerso dal referto del sindaco e dall’esame istruttorio svolto,riservandosi di “… accertare il completo adeguamento del sistema dei controlli del Comune alle norme di Legge e al regolamento interno”.
Il Comune ,entro 60 giorni, deve comunicare alla Corte dei Conti le iniziative intraprese ai fini del superamento delle “… criticità riscontrate”.

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