Idrocarburi, lite tra Regione Puglia e Global Petroleum

“Si va innanzi al Consiglio di Stato”. E’ la decisione presa da Global Petroleum Limited Holding(G.P.L.) a fronte  delle ordinanze del Tar Lazio,16 febbraio 2017, che hanno spostato la competenza—in merito alla ricerca di idrocarburi sulle coste pugliesi– in favore del Tar Puglia.
G.P.L. chiede di annullare il pronunciamento dei giudici amministrativi romani. La Regione Puglia ,pochi giorni fa,sì è costituita nel giudizio.
Una vicenda che risale al 2014 allorchè le società G.P.L. e S.I. spa presentano,agli Uffici regionali pugliesi, tre istanze per l’avvio della procedura della valutazione impatto ambientale relativamente ai seguenti progetti : permesso di ricerca  d 82 FR-GP e d 83 FR-GP per indagine sismica 2D nell’area ubicata dentro la zona antistante territorio pugliese, permesso di ricerca d 3 FP –SC per prospezione geofisica 3D in acque del golfo di Taranto.
Obiettivo del programma generale è l’individuazione di “… risorse di giacimenti offshore”.
La concessione deliberata dal Ministero dello Sviluppo ha un’estensione di 2.986 chilometri quadrati, bacino adriatico meridionale. Previste acquisizioni e elaborazioni di 280 km. di linee sismiche 2D mediante tecnologia air gun.
I territori interessati dall’operazione  sono riconducibili alle province di Bari e Brindisi,ai Comuni di Giovinazzo,Bari,Fasano,Mola di Bari,Monopoli,Brindisi,Ostuni,Molfetta,Carovigno, Torchiarolo,Polignano a Mare.
I vertici della Regione Puglia a seguito della  domanda protocollata da  G.P.L. e S.I. Spa, incaricano il Servizio ecologia di interpellare i Comuni e le varie amministrazioni coinvolte nel progetto.
Al termine dell’istruttoria il Comitato regionale per la valutazione impatto ambientale,nel periodo 2014 e 2015, analizzati i documenti  inviati dalle due società richiedenti esprime parere non favorevole di compatibilità ambientale “ …per i progetti concernenti i permessi di prospezione di idrocarburi liquidi e gassosi nella zona marina F al  largo delle coste pugliesi”.
La Giunta regionale,con atti deliberativi, conferma quanto disposto dal Comitato regionale VIA.
Però il Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero dei Beni culturali con tre provvedimenti,il primo del 10 ottobre 2016 e l’altro del 18 ottobre 2016,viceversa decreta la compatibilità ambientale dei progetti ideati da G.P.L e S.I. spa,concedendo cinque anni per la messa in opera.
Di conseguenza a presidente e assessori della Regione non resta che impugnare le risoluzioni ministeriali al cospetto del Tar del Lazio,affidando l’incarico difensivo agli avvocati esterni Stelio Mangiameli e Paolo Colasante del Foro di Roma e all’avvocato interno  Maria Liberti.
Global Petroelum Limited  ha sede legale in Toowong Tower Level Australia,quotata all’Australian securieties exchange e sul mercato Aim della Borsa di Londra, rappresentata da Peter Gerard Hill.
In Italia è domiciliata presso lo Studio legale Turco di Roma.

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